Riporto da "il Foglio", giornale che sto sempre più apprezzando, un articolo coraggioso. con l’iniziale maiuscola. Questo genere di storia è invocata in due commenti apparsi sul Corriere della Sera di ieri. Uno di Francesco Giavazzi e l’altro di Niall Ferguson. Il primo parla di “frutto della storia” per spiegare le (poche) decisioni lungimiranti prese dai leader europei nel recente passato. Una negli anni Cinquanta del secolo passato, quando fu creata la prima istituzione comune europea (la Ceca, comunità del carbone e
dell’acciaio), e l’altra negli anni Novanta, quando fu istituita l’unione monetaria. A prendere la decisione furono De Gasperi, Adenauer e Schuman, nel primo caso, Mitterrand, Kohl e Andreotti, nel secondo. Ma, dicendo che queste decisioni furono “frutto della storia”,
Giavazzi vuol dire, probabilmente, che il vero motore della scelta consistette in due eventi a loro modo e in modo diverso drammatici, come la Seconda guerra mondiale prima e la riunificazione tedesca dopo, piuttosto che la
lungimiranza di questi leader. Secondo questa logica, Giavazzi interpreta l’attuale crisi economica europea e in particolare quella della Grecia, come un’occasione che di nuovo la Storia fornisce ai leader europei per essere lungimiranti. Per fare cosa? Non certo una replica europea del Fondo monetario, ma piuttosto per creare un’istituzione comune che gestisca la politica economica. O, per lo meno, checoordini le politiche economiche nazionali."

