martedì 20 maggio 2008

La bellezza

"Sappiate che senza l'Inghilterra l'umanità potrebbe ancora vivere,
senza la Germania pure, senza l'uomo russo lo potrebbe anche troppo
bene, senza la scienza potrebbe, potrebbe senza il pane, solo senza la
bellezza non potrebbe vivere, perché non ci sarebbe nulla da fare al
mondo. Tutto il segreto è qui.
La stessa scienza non resisterebbe un minuto senza la bellezza, si
convertirebbe in volgarità."
(F.Dovstoevskij - I demoni)

Parole di libertà - Etty Hillesum

Alla vigilia della sua deportazione in un campo di concentramento:

"Per umiliare qualcuno si deve essere in due: colui che umilia, e colui che è umiliato e soprattutto: si lascia umiliare. Se manca il secondo, e cioè se la parte passiva è immune da ogni umiliazione, questa evapora nell'aria. Restano solo delle disposizioni fastidiose che interferiscono nella vita di tutti i giorni, ma nessuna umiliazione e oppressione angosciose.
Si deve insegnarlo agli ebrei.
Stamattina pedalavo lungo lo Stadionkade e mi godevo l'ampio cielo ai margini della città, respiravo a fresca aria non razionata. 
Dappertutto c'erano cartelli che vietano le strade per la campagna. Ma sopra quell'unico pezzo di strada che mi rimane c'è pur sempre il cielo, tutto quanto.

Non possono farci niente, non posso veramente farci niente.

Trovo bella la vita e mi sento libera. I cieli si stendono dentro di me come sopra di me. Credo in Dio e negli uomini e oso dirlo senza falso pudore. La vita è difficile, ma non è grave. Dobbiamo cominciare a prendere sul serio il nostro lato serio, il resto verrà allora da sé: e "lavorare a se stessi" non è proprio una forma di individualismo malaticcio. Una pace futura potrà essere veramente tale solo se prima sarà trovata da ognuno in se stesso - se ogni uomo si sarà liberato dall'odio contro il prossimo, di qualunque razza o popolo, se avrà superato quell'odio e l'avrà trasformato in qualcosa di diverso, forse alla lunga in amore se non è chiedere troppo.
E' l'unica soluzione possibile. E così potrei continuare per pagine e pagine. Quel pezzetto di eternità che ci portiamo dentro può essere espresso in una parola come in dieci volumoni.
Sono una persona felice e lodo questa vita, la lodo proprio, nell'anno del Signore 1942, l'ennesimo anno di guerra. 
(Etty Hillesum - Diario 1941/43)

venerdì 16 maggio 2008

Se la Cina blocca anche il mio blog...

Scopro con piacere e con preoccupazione che il mio blog è stato bloccato dalle autorità Cinesi e non è più accessibile nel paese che ospiterà le prossime olimpiadi.
Fa un certo effetto sapere che un blog piccolo e insignificante come il mio, che ha da poco superato le 500 visite, possa preoccupare una superpotenza mondiale...
Evidentemente devono avere una paura matta, ed è questa la cosa che mi fa piacere.

domenica 11 maggio 2008

"Il sacro è prima di tutto una cosa vuota. Un sacello, una conchiglia che amplifica le vibrazioni del cosmo...

Padre Arrigo, giovane monaco con base a Camaldoli, in Toscana, mi dice che il silenzio è "guardiano del mistero", rende possibili "percezioni inaudite", fa del passare del tempo una perfetta celebrazione.
Ma il silenzio è anche disponibilità, accoglienza, stupore; e queste, insiste, sono qualità al femminile.

La sera, in refettorio, me ne ha lungamente parlato il Priore Alessandro.
"Esiste il silenzio vuoto, totalitario, che ti schianta. E c'è il silenzio pieno, dello spazio sacro che ti riempie. I monaci cercano il secondo".
Il greco dice già tutto. 
Erema: dolcemente, quietamente, tacitamente, lentamente. 
Eremazo: sono quieto, silenzioso, melanconico.
Eremei: sto calmo, zitto, saldo, immobile.

Nell'era del rumore, la scelta del silenzio è rivolta, atto di guerra e amore, rivendicazione di libertà. Ma forse anche nell'anno Mille, tempo del fondatore Romualdo, era la stessa cosa."

(Paolo Rumiz - La leggenda dei monti naviganti)


lunedì 5 maggio 2008

Solo i viaggiatori finiscono

Il viaggio non finisce mai.
Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione.
Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero.
Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era.
Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini.
Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre.
Il viaggiatore ritorna subito.
(Josè Saramago da Viaggio in Portogallo)

venerdì 2 maggio 2008

Tanto quanto è tenebroso il mare

"E i marinai, domandò lei, Non è venuto nessuno, come potete vedere, Ma li avete ingaggiati, almeno, insistette lei, Mi hanno detto che di isole sconosciute non ce ne sono più e che, anche se ci fossero, non hanno nessuna intenzione di lasciare la tranquillità delle loro case e la bella vita delle navi da crociera per imbarcarsi in avventure oceaniche, alla ricerca dell'impossibile, come se fossimo ancora al tempo del mare tenebroso, E voi, che cosa gli avete risposto, Che il mare è sempre tenebroso, E non gli avete parlato dell'isola sconosciuta, Come avrei potuto parlare di un'isola sconosciuta, se non la conosco, Ma siete sicuro che esiste, Tanto quanto è tenebroso il mare."
(Il racconto dell'isola sconosciuta - José Saramago)