Visualizzazione post con etichetta Palestina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Palestina. Mostra tutti i post

mercoledì 17 settembre 2008

Non esiste solo una logica

"Yossl Birnstein, nato in uno shtetl polacco, ha vissuto a lungo in un kibbuz dove aveva un amico, il figlio di un eroe sionista al quale era stato perfino dedicato un monumento equestre, morto assassinato da un palestinese. Un giorno, molti anni addietro, Yossl era a casa di questo amico a chiaccherare, quando si presentò alla porta una donna palestinese avvolta nel chador scuro e con il viso vistosamente tatuato. La donna insisteva per parlare privatamente con l'amico di Yossl, sostenendo che solo lui poteva salvare il figlio ingiustamente imprigionato per furto in un carcere israeliano. L'amico chiese a Yossl di aspettare nel patio, facendogli intendere che si sarebbe sbrigato in pochi minuti con quella madre palestinese che doveva essere un po tocca, e fece accomodare la donna dentro casa.
Poco dopo, l'amico uscì teso e pallido con la donna palestinese, dicendo a Yossl che lui andava con quella donna e che si sarebbero visti il giorno successivo. Il giorno dopo riferì a Yossl l'accaduto. La donna gli aveva detto: - Solo tu puoi salvare mio figlio. - Tu sei uscita di senno, - aveva risposto l'amico di Yossl. - Cosa c'entro io con tuo figlio ?
- Solo tu puoi, - aveva insistito la donna, - perchè noi due siamo parenti.
- Sei pazza ! Come possiamo essere parenti ? Io vengo da una famiglia russo-polacca, tu sei figlia di pastori palestinesi !
- Siamo parenti, - aveva insistito la donna. - Mio padre ha ucciso tuo padre. Noi siamo parenti.
L'amico di Yossl aveva pensato che sì, solo lui si poteva occupare della sorte del figlio di quella donna."
(Contro l'idolatria - Moni Ovadia)