
Il cielo da ogni parte, ma soprattutto sopra il crinale di Mombarcaro, preparava pioggia per la notte, una pioggia lunga ma pacifica. Mi fissai a contemplare San Benedetto nella conca sottostante.
Scuriva, dalle case già si levavano le prime fumate azzurrine, tra poco la campana avrebbe dato l'ultimo rintocco di quel giorno e il messo comunale avrebbe accesso l'unica lampada pubblica sulla piazzetta, si sarebbero messi a stormire lamentosamente, come una penitenza collettiva a durare fino all'alba, i mille e mille pioppi lungo Belbo.
Allora capii che ancora per quella sera non potevo fare assolutamente a meno di tutte quelle cose e il tornare a casa mia era tal quale l'andare in esilio.
(Beppe Fenoglio - Tutti i racconti)