martedì 1 giugno 2010

Silenzi













Perché il vento tra i pini, la tempesta sulla sabbia, la burrasca sul mare sarebbero silenzio, e non lo sono il pulsare delle macchine in una fabbrica, il ronfare dei treni nella stazione, il frastuono delle automobili all'incrocio delle strade ?
Qui o là sono le stesse grandi leggi che operano, il suono della creazione che ci rinserra.
Perché il canto dell'allodola in un campo di grano, lo stridio degli insetti nelle ore notturne, il ronzio delle api tra il timo nutrirebbero i nostri silenzi e non i passi della folla nelle strade, il parlottio elle donne al mercato, le grida degli uomini sul lavoro, il riso dei fanciulli in un giardino, la canzoni che escono dai bar ?
Tutto è voce delle creature che si muovono verso il loro destino, eco della casa di Dio in ordine e disordine, tutto è segno della vita che procede verso la nostra vita.
Il silenzio non è un'evasione, ma il raccogliersi di noi stessi nel cavo di Dio. Il silenzio non è una serpe che il più piccolo rumore fa fuggire, è un aquila dalle forti ali che vola alto sullo strepitio della terra, degli uomini e del vento.